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Storie minime di una grande famiglia: I Biagi di Firenze tra XIX e XX secolo
Coles
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Storie minime di una grande famiglia: I Biagi di Firenze tra XIX e XX secolo in Brampton, ON
By None
Current price: $17.99

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Size: Kobo eBook
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È il racconto di una grande famiglia della borghesia intellettuale fiorentina, i Biagi, le cui vicissitudini sono profondamente ed intimamente legate a quelle della Firenze ottocentesca, in un continuo intreccio di aneddoti, curiosità, vicende personali, cronache e grande storia risorgimentale. In quegli anni vediamo la città, splendida erede del Rinascimento, divenire teatro di sommovimenti e cambiamenti sociali e politici. Il punto di vista della narrazione è quello unico, originale e privilegiato di una famiglia pienamente inserita nelle dinamiche e nei ruoli rilevanti del capoluogo toscano attraverso due secoli di storia. Un chirurgo alla corte di Leopoldo, un direttore d’orchestra della Pergola alle prese con Verdi, un pittore chiamato a dipingere per la casa reale dei Savoia, una giovane pianista che corona i suoi sogni suonando a quattro mani con Listz, solo per citare alcuni dei personaggi di questo grande affresco famigliare. Forse colui che emerge su tutti gli altri è Guido Biagi, uomo di grande cultura, filologo, prefetto bibliotecario, giornalista, scrittore, direttore editoriale eclettico e visionario, a cui dobbiamo, fra l’altro, la “scoperta” e la valorizzazione di due grandi della nostra letteratura, Carlo Collodi e Gabriele D’Annunzio.
È il racconto di una grande famiglia della borghesia intellettuale fiorentina, i Biagi, le cui vicissitudini sono profondamente ed intimamente legate a quelle della Firenze ottocentesca, in un continuo intreccio di aneddoti, curiosità, vicende personali, cronache e grande storia risorgimentale. In quegli anni vediamo la città, splendida erede del Rinascimento, divenire teatro di sommovimenti e cambiamenti sociali e politici. Il punto di vista della narrazione è quello unico, originale e privilegiato di una famiglia pienamente inserita nelle dinamiche e nei ruoli rilevanti del capoluogo toscano attraverso due secoli di storia. Un chirurgo alla corte di Leopoldo, un direttore d’orchestra della Pergola alle prese con Verdi, un pittore chiamato a dipingere per la casa reale dei Savoia, una giovane pianista che corona i suoi sogni suonando a quattro mani con Listz, solo per citare alcuni dei personaggi di questo grande affresco famigliare. Forse colui che emerge su tutti gli altri è Guido Biagi, uomo di grande cultura, filologo, prefetto bibliotecario, giornalista, scrittore, direttore editoriale eclettico e visionario, a cui dobbiamo, fra l’altro, la “scoperta” e la valorizzazione di due grandi della nostra letteratura, Carlo Collodi e Gabriele D’Annunzio.





















