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Lettere a un nipote sull'Iliade: La pace, la guerra e il futuro degli antichi
Coles
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Lettere a un nipote sull'Iliade: La pace, la guerra e il futuro degli antichi in Brampton, ON
By None
Current price: $16.99

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Lettere a un nipote sull'Iliade: La pace, la guerra e il futuro degli antichi in Brampton, ON
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Size: Kobo eBook
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Perché continuiamo a leggere l’Iliade? Che cosa ha ancora da dirci un poema che racconta di una guerra tra popoli così distanti da noi? Maria Grazia Ciani, grecista tra le più note in Italia e autrice di traduzioni dei poemi omerici che hanno fatto scuola, non pretende di fornire una risposta a queste domande. Tenta invece un’operazione inedita, cercando un canale di comunicazione con il futuro, le ragazze e i ragazzi che si accostano per la prima volta allo studio di questo testo fondativo della civiltà occidentale. Nelle lettere indirizzate ad Arthur, un giovane studente che approda da neofita sulle rive del vasto testo omerico, mette a disposizione, con stile narrativo e tono familiare, il sapere di chi ha dovuto adattarsi al «passo guerriero» del canto epico per penetrarne i tanti misteri. Mescolando riflessioni e racconto, ci invita a guardare con i nostri occhi le vicende di Achille, Ettore, Elena, Agamennone, Priamo, Paride. Dei ed eroi, amicizia e vendetta, timori e ideali affiorano dalla ricostruzione di duelli e dialoghi controversi, in cui, come nella vita, non sempre è facile distinguere tra vittime e carnefici. Ed è proprio qui che Ciani ci sfida, attraverso Arthur, a «sentire» e «vedere» il poema più ricco ed elaborato della letteratura classica, difficile da interpretare come difficile è orientarsi nei complicati scenari della nostra epoca.
Perché continuiamo a leggere l’Iliade? Che cosa ha ancora da dirci un poema che racconta di una guerra tra popoli così distanti da noi? Maria Grazia Ciani, grecista tra le più note in Italia e autrice di traduzioni dei poemi omerici che hanno fatto scuola, non pretende di fornire una risposta a queste domande. Tenta invece un’operazione inedita, cercando un canale di comunicazione con il futuro, le ragazze e i ragazzi che si accostano per la prima volta allo studio di questo testo fondativo della civiltà occidentale. Nelle lettere indirizzate ad Arthur, un giovane studente che approda da neofita sulle rive del vasto testo omerico, mette a disposizione, con stile narrativo e tono familiare, il sapere di chi ha dovuto adattarsi al «passo guerriero» del canto epico per penetrarne i tanti misteri. Mescolando riflessioni e racconto, ci invita a guardare con i nostri occhi le vicende di Achille, Ettore, Elena, Agamennone, Priamo, Paride. Dei ed eroi, amicizia e vendetta, timori e ideali affiorano dalla ricostruzione di duelli e dialoghi controversi, in cui, come nella vita, non sempre è facile distinguere tra vittime e carnefici. Ed è proprio qui che Ciani ci sfida, attraverso Arthur, a «sentire» e «vedere» il poema più ricco ed elaborato della letteratura classica, difficile da interpretare come difficile è orientarsi nei complicati scenari della nostra epoca.





















