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Calcio champagne: Quando lo sport è uguale per tutti, ma per davvero
Coles
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Calcio champagne: Quando lo sport è uguale per tutti, ma per davvero in Brampton, ON
By None
Current price: $14.99

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Size: Kobo eBook
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L’appuntamento è due volte la settimana in via Andrea del Verrocchio, alla sede dell’Olmoponte Santa Firmina. Siamo ad Arezzo, terra di Giorgio Vasari e di Piero della Francesca ma anche di Ciccio Graziani, che su questo campo di provincia ha firmato la sua rovesciata più bella. L’assist gliel’hanno fatto, tutti insieme, Sabino, Nicolas, Daniele e Antonio e gli altri componenti della squadra del Calcio Champagne. All’inizio non arrivavano a undici, oggi sono quasi cinquanta questi ragazzi ai quali il mondo del pallone non bramava certo di aprire le sue porte. Perché il calcio, come tutti gli sport, vuole i propri atleti se non proprio fenomeni alla Ronaldo, quantomeno “normali”. Ma quella che racconta questo libro è tutta un’altra storia. Cominciata con un’intuizione di Gianluca Livi, allenatore che un bel giorno propose ai dirigenti dell’Olmoponte Santafirmina una squadra di calcio formata da ragazzi con e senza disabilità. La prima squadra in Italia composta da calciatori disabili, tutti – ed è questa la novità che la rende unica – tesserati Figc. Bello, vero? Eppure a nessuno era mai venuto in mente, perché si fa presto, a parole, dire che lo sport è democratico e rende tutti uguali, ma poi bisogna metterlo in pratica sul campo. E uno di quelli che l’ha fatto è proprio Francesco Graziani, che del Calcio Champagne non è solo testimonial, ma allena i ragazzi come succede in qualsiasi altra squadra di calcio. Insegna loro a battere le punizioni, a dribblare, a tirare i rigori, perché anche per Ciccio, come per tutti all’Olmoponte Santafirmina in mezzo al campo non ci sono differenze. Una storia semplice e bella, che presto sarà raccontata anche in un docufilm dal sottotitolo emblematico: Vogliamo solo giocare a pallone. E allora andiamo ad allenarci con loro, che la prossima partita è tosta. Come dici Sabino? Eh già, hai proprio ragione. «È il calcio, ragazzi».
L’appuntamento è due volte la settimana in via Andrea del Verrocchio, alla sede dell’Olmoponte Santa Firmina. Siamo ad Arezzo, terra di Giorgio Vasari e di Piero della Francesca ma anche di Ciccio Graziani, che su questo campo di provincia ha firmato la sua rovesciata più bella. L’assist gliel’hanno fatto, tutti insieme, Sabino, Nicolas, Daniele e Antonio e gli altri componenti della squadra del Calcio Champagne. All’inizio non arrivavano a undici, oggi sono quasi cinquanta questi ragazzi ai quali il mondo del pallone non bramava certo di aprire le sue porte. Perché il calcio, come tutti gli sport, vuole i propri atleti se non proprio fenomeni alla Ronaldo, quantomeno “normali”. Ma quella che racconta questo libro è tutta un’altra storia. Cominciata con un’intuizione di Gianluca Livi, allenatore che un bel giorno propose ai dirigenti dell’Olmoponte Santafirmina una squadra di calcio formata da ragazzi con e senza disabilità. La prima squadra in Italia composta da calciatori disabili, tutti – ed è questa la novità che la rende unica – tesserati Figc. Bello, vero? Eppure a nessuno era mai venuto in mente, perché si fa presto, a parole, dire che lo sport è democratico e rende tutti uguali, ma poi bisogna metterlo in pratica sul campo. E uno di quelli che l’ha fatto è proprio Francesco Graziani, che del Calcio Champagne non è solo testimonial, ma allena i ragazzi come succede in qualsiasi altra squadra di calcio. Insegna loro a battere le punizioni, a dribblare, a tirare i rigori, perché anche per Ciccio, come per tutti all’Olmoponte Santafirmina in mezzo al campo non ci sono differenze. Una storia semplice e bella, che presto sarà raccontata anche in un docufilm dal sottotitolo emblematico: Vogliamo solo giocare a pallone. E allora andiamo ad allenarci con loro, che la prossima partita è tosta. Come dici Sabino? Eh già, hai proprio ragione. «È il calcio, ragazzi».





















