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Amore mio tu soffri
Coles
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Amore mio tu soffri in Brampton, ON
By None
Current price: $7.99

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Size: Kobo eBook
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Non c’è anima viva che non si ritrovi almeno in una riga di questo libro, un’impresa psicologica: è difficile declinare l’amore nelle sue sfumature dolorose perché, nel farlo, si teme di ricadere nelle sue maglie come quando si ricordano i brutti momenti. Eppure, si tratta di un rituale catartico che libera l’animo dalla paura dell’evocazione riuscendo a sostenere uno slancio acrobatico verso il futuro e, molto più importante, verso il presente. L’amore patologico, sebbene sia sofferto, è pur sempre amore, per questo ci si ostina a trattenerlo: la sua assenza starebbe a significare, letteralmente, la fine di un amore, e ciò non è nelle vene. L’incomprensione, il tradimento, la dipendenza, l’ossessione, la consapevolezza, l’infelicità, la monotonia, la stanchezza: di tutto questo si accetta la sofferenza con il timore del domani, la disintegrazione dell’io, l’inabissamento del progetto, in uno schema d’attaccamento viziato secondo cui il dolore logora chi non ce l’ha. Ne hanno dato prova i poeti e gli scrittori che, tutti, sempre, si sono espressi con magistrale sofferenza nel descrivere i propri stati d’animo, sino addirittura a chiedersi: cosa se ne fa il mondo di un amore felice.
Non c’è anima viva che non si ritrovi almeno in una riga di questo libro, un’impresa psicologica: è difficile declinare l’amore nelle sue sfumature dolorose perché, nel farlo, si teme di ricadere nelle sue maglie come quando si ricordano i brutti momenti. Eppure, si tratta di un rituale catartico che libera l’animo dalla paura dell’evocazione riuscendo a sostenere uno slancio acrobatico verso il futuro e, molto più importante, verso il presente. L’amore patologico, sebbene sia sofferto, è pur sempre amore, per questo ci si ostina a trattenerlo: la sua assenza starebbe a significare, letteralmente, la fine di un amore, e ciò non è nelle vene. L’incomprensione, il tradimento, la dipendenza, l’ossessione, la consapevolezza, l’infelicità, la monotonia, la stanchezza: di tutto questo si accetta la sofferenza con il timore del domani, la disintegrazione dell’io, l’inabissamento del progetto, in uno schema d’attaccamento viziato secondo cui il dolore logora chi non ce l’ha. Ne hanno dato prova i poeti e gli scrittori che, tutti, sempre, si sono espressi con magistrale sofferenza nel descrivere i propri stati d’animo, sino addirittura a chiedersi: cosa se ne fa il mondo di un amore felice.





















